venerdì 13 maggio 2005

13 maggio 1909




Luigi Ganna



 nasce il Giro d'Italia.

Dato il via alla prima tappa Milano-Bologna, vinta da DArio Beni, della Bianchi. 397 km sulle strade di allora!


I TEMPI EROICI

E’ forse questa la magia del Giro, che inizia la sua avventura agli inizi del secolo scorso, precisamente nel 1909. Parlare di ciclismo eroico non è azzardato, basta scorgere qualche foto d’epoca ed analizzare le rare immagini filmate. Strade praticamente impercorribili, rigorosamente - o quasi - sterrate, qualche auto al seguito, ma di fatto corridori soli con il loro destino: tecnologia ancora primordiale, bici pesanti e tubolari di scorta portati trasversalmente a rendere ancora più complicata la situazione. Subito al primo Giro emerge il dualismo più antico, quello tra Luigi Ganna e Carlo Galetti. Ganna è il primo vincitore, Galetti si prende la grande rivincita l’anno dopo. Il Giro comincia sempre più a entrare nei cuori di un’Italia molto diversa da quella attuale, un’Italia contadina che si specchia nelle fatiche degli atleti. E’ così che si impone il primo vero mito del nostro ciclismo, Costante Girardengo. “Vai Girardendo, vai grande campione…” recita una canzone di De Gregori che narra di un ladro amico del ciclista che viene arrestato sul traguardo, tradito dall’amicizia e dalla irrefrenabile voglia di andare ad applaudire il grande Costante sul traguardo.


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IL DEBUTTO


Il primo Giro d'Italia parte il 13 maggio 1909 alle 2.53 del mattino dal rondò di Loreto, a Milano. Le tappe sono 8, per un totale di 2448 chilometri, e 127 sono i concorrenti, dei quali solo 49 giungono a Milano. Al seguito ci sono otto vetture: quattro per le squadre, due per l'organizzazione e la giuria, due per i giornalisti. I corridori vengono fotografati uno per uno prima della partenza, affinché non ci siano dubbi sulla loro identità.


Le notizie della corsa pervengono attraverso dispacci telegrafici che l'organizzazione appende dentro le vetrine della Lancia-Lyon Peugeot, in Piazza Castello, mentre i pochi che possiedono il telefono possono informarsi chiamando il 33.68. A quella prima edizione partecipano Potier, detto "frou frou", vincitore del Tour 1906 e Trousselier, a segno nell'edizione 1905 della Grande Boucle. Anche il celebre Petit Breton è al via, ma si ritirerà per una caduta nella prima tappa, la Milano-Bologna. Il montepremi del Giro all'esordio è di 25 mila lire. Luigi Ganna, il primo vincitore, guadagna 5.325 lire, l'ultimo classificato 300 lire. Niente male visto che lo stipendio di Armando Cougnet, Direttore del Giro (oltre che amministratore del giornale e caporedattore della rubrica ciclismo) ammonta a 120 lire mensili. Costamagna, il direttore del giornale, ne guadagna 150.


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